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Passeggiate - Strada dei vini (prima parte da Ardenno a Sondrio)

 
  1. Scheda
 
  • Zona: Media Valtellina
  • Tipo: Passeggiata
  • Sigla: A5
  • Periodo consigliato: da primavera ad autunno. Anche se il periodo migliore per effettuare l'escusione sarebbe l'autunno, consigliamo vivamente di rinunciare ad affrontarla nei giorni della vendemmia. Si potrà così guidare con maggiore tranquillità permettendosi qualche distrazione in più per ammirare il panorama, senza essere intralciati dai lenti veicoli carichi d'uva che in quel periodo, in gran parte, sfruttano la strada da noi proposta.
  • Punto di partenza: Ardenno Masino (vedi descrizione del percorso)
 


 
mappa di Strada dei vini (prima parte)
  1. Percorso
 

Itinerario

Come per la descrizione della "costiera dei Cèch", anche in questo caso abbiamo suddiviso il percorso in puntate successive. La prima parte, quella descritta di seguito, va da Ardenno Masino a Sondrio; la seconda proseguirà alla volta di Bianzone passando per Teglio.

Una volta in Valtellina ed imboccata la SS38, si raggiunge la cittadina di Morbegno. Proseguendo oltre Morbegno in direzione di Sondrio si supera il ponte sull'Adda e poco dopo (circa 7 Km da Morbegno) si oltrepassa un ponte ad archi gettato sul torrente Masino. Fatti ancora altri 300 metri circa, si incontra a sinistra la deviazione per Ardenno. Lasciata la strada statale si raggiunge l'abitato per poi piegare a destra ad imboccare la Via Valeriana o "Pedemontana retica" che corre lungo il margine destro idrografico del fondovalle valtellinese. Si segue la divertente carrozzabile passando il paese di Villapinta per giungere, dopo circa 3,5 Km, a Ronco. Oltrepassato il piccolo abitato la strada lambisce sulla sinistra l'evidente edificio giallastro dell'ex stabilimento SACIF poco oltre il quale si deve deviare a sinistra imboccando la strada che sale verso Ere. Passato il paesino si lascia a sinistra una deviazione per Buglio proseguendo per Maroggia e Monastero. Qui si fa iniziare la cosiddetta "strada del vino", un itinerario suggestivo e panoramico che è, a torto, poco conosciuto e che meriterebbe di essere maggiormente valorizzato. Il tracciato si fa più stretto e dopo una ripida salita lungo una verde valletta, con alcuni tornanti si porta alle spalle dell'arrotondata emergenza sulla quale sono arroccate le case di Maroggia. Si tratta di un abitato di antichissime origini tanto che la sua presenza è segnalata dalle cronache già a partire dall'anno 1000. Una visita fra le antiche case ci porterà alla scoperta della più autentica architettura rurale valtellinese caratterizzata da abitazioni fittamente raggruppate e spesso collegate fra loro da ballatoi e