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Escursioni - Da Ambria al forno di Val Venina e al Passo di Venina

 
  1. Scheda
 
  • Zona: Media Valtellina
  • Tipo: Escursione
  • Sigla: E-41
  • Periodo consigliato: estate
  • Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti fino al forno e 1 ora dal forno al Passo di Venina (aggiungere un'altra ora se si lascia l'auto subito dopo Vedello).
  • Partenza: Ambria 1325 m.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Bibliografia: Canetta N. ed Eliana "Il versante orobico"; CdA-Vivalda Editori, Torino 2005; Vannuccini M. "Guida al Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi" Lyasis Edizioni, Sondrio 2002.
  • Guide e carte: Kompass 1:50.000 'Bernina-Sondrio'
  • Informazioni locali: Municipio di Piateda ( http://www.nordorobie.it/enti/comune.htm), Tel. 0342 .370.221.
 

Municipio di Piateda ( http://www.nordorobie.it/enti/comune.htm), Tel. 0342 .370.221.

 
  1. Percorso
 
  1. Approfondimento
 

La valle dimenticata e la sua capitale

La gita che vi proponiamo, vi porterà in Val Venina, una valle orobica "minore" e forse per questo un po' meno nota rispetto ad altre sue vicine. A dire il vero tutto questo settore, compresa dunque anche la vicina Val d'Ambria, è assai poco frequentato dal turismo di massa e non nascondiamo una certa gelosia a rivelare l'esistenza di luoghi dove ancora si respira un'atmosfera alpina d'altri tempi.
La Val Venina è la più occidentale delle quattro valli confluenti in un unico solco all'altezza del nucleo abitato di Vedello che, ancora col nome di Val Venina, sbocca sul fondovalle Valtellinese presso Faedo.
Ci troviamo al margine occidentale del più interessante e selvaggio settore delle Alpi Orobie, caratterizzato da imponenti ed oscure pareti rocciose, da creste dentellate, da rocce che portano i segni di titaniche lotte orogenetiche e da boschi e prati verdissimi.
La gita si svolge su comodi sentieri e presenta qualche ripido tratto solo nella sua parte iniziale che porta al bacino artificiale di Venina.
Questo tratto è noto anche come Scale di Venina.
Dal lago, il cammino diventa decisamente meno faticoso e procede con lunghi tratti pianeggianti nell'aperta vallata superiore che muore contro l'oscura e rocciosa cresta spartiacque con la Bergamasca, dove si apre il Passo del Venina.
Il cammino termina presso il punto di incrocio con la GVO (Gran Via delle Orobie), il sentiero che traversa tutta la catena sul lato Valtellinese, dalla Val Lesina fino al Passo di Aprica. Nei pressi sorge il grandioso forno per la cottura del minerale ferroso estratto nelle cave della "vena", giacimento di ferro che diede origine al nome della valle.
Sebbene l'estrazione del ferro orobico fosse iniziata già in epoca preromana, il periodo di maggior attività mineraria si ebbe durante il Medioevo. Accanto al ferro si ricavavano anche piccole quantità di rame, oro e argento.
Oltre agli aspetti storici ed etnografici vogliamo ricordare agli appassionati naturalisti anche la splendida fioritura che, particolarmente nei mesi di giugno e luglio arricchisce i pascoli della vallata.


Ambria

Punto di partenza della gita è il minuscolo borgo di Ambria, autentico gioiello urbanistico che non ci aspetteremmo di trovare annidato fra queste ombrose cime.
Le origini del paese, sono assai remote; di sicuro la sua esistenza era già segnalata nelle cronache del XII secolo. Collocato in posizione assai strategica, alla confluenza fra alta Val Venina e Val d'Ambria il borgo fu un importante punto d'appoggio per i viandanti e i mercanti che attraverso i passi orobici andavano fra Valte