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Escursioni - Il Monte delle Scale: al vertice della Magnifica Terra

 
  1. Scheda
 
  • Zona: Alta Valtellina
  • Tipo: Escursione
  • Sigla: A65
  • Periodo consigliato: estate
  • Punto di partenza: Ristoro Villa Valania sul Lago delle Scale di Fraele, oppure parcheggio auto al limite settentrionale dello stesso lago presso la località Alpe Scala poco prima della Casina del Lago. Per la variante si deve partire dal parcheggio auto posto alle spalle delle torri di Fraele. La località si raggiunge in auto da Bormio (SS 38 dello Stelvio, 60 km da Sondrio, 190 km da Milano) con la SS 301 del Foscagno fino a Madonna della Pietà (4,5 km da Bormio). Qui si imbocca, a destra, una strada prima asfaltata, poi a fondo naturale per i Laghi di Cancano. Valicato il Passo di Fraele si giunge, in breve, all'edificio, che sorge sulla sinistra della carrozzabile.
  • Tempo di percorrenza: 1,30/2 ore per la sola salita
  • Dislivello: 580 m circa.
  • Difficoltà: E (Escursionistica)
  • Bibliografia: Peretti G. "Rifugi alpini, bivacchi e itinerari scelti (vol. 1: Bormiese, valli grosine, etc.)" - Sondrio 1992.
  • Cartografia: Kompass 1:50.000 «Bormio-Livigno-Corna di Campo»; CNS 1:50.000 «Berninapass».
  • Informazioni locali: Consorzio Turistico Valdidentro; Guide alpine Ortler Cevedale; Guide alpine Alta Valtellina
 


 
mappa di Al vertice della Magnifica Terra
  1. Percorso
 

Percorso

Superato il Passo di Fraele e le torri, si prosegue sulla carrozzabile per poche centinaia di metri andando a parcheggiare presso il Ristoro Villa Valania che sorge sulla sinistra della strada. Una cinquantina di metri più avanti, poco prima di una staccionata, si individua il sentierino che, dapprima sul prato e poi nel bosco di mughi, corre lungo la sponda orientale del Lago delle Scale di Fraele con alcuni sù e giù. Raggiunto il limite settentrionale del lago, si devia a destra imboccando il sentiero verso la cima (cartello indicatore). Questo punto è raggiungibile anche proseguendo in auto fino al limite settentrionale del Lago delle Scale di Fraele e parcheggiando presso l'Alpe Scala 1930 m. Da qui si punta verso Sud-est risalendo il dosso di un prato e raggiungendo, in breve, il già visibile cartello indicatore.

Si continua, ora, su buon tracciato nel bosco di mughi e, compiendo un ampio arco, si raggiungono alcuni pianori erbosi oltre i quali si procede aggirando al piede la più elevata delle vette che compongono il Monte delle Scale. Il percorso s'inerpica quindi a superare una discontinua fascia rocciosa: su terreno detritico e magro pascolo ci s'innalza entrando in una sorta di largo avvallamento che conduce ai ripiani erbosi posti sul versante Nord del monte, fra la cima principale e quella orientale. Alcune panchine consentono il riposo e qualche minuto di tranquillo relax ammirando il paesaggio. Ma la nostra meta è la vetta orientale dalla quale si gode un panorama estesissimo. Il sentiero taglia in diagonale verso Est avvicinandosi sempre più alla cresta sommitale che si raggiunge senza difficoltà, arrivando ben presto anche ai piedi della grande croce che segna la cima orientale (2495 m). Da quassù la vista è grandiosa, soprattutto in direzione della conca di Bormio, sulle glaciali cime del Cevedale e sul gruppo del Sobretta verso Sud-est. Volgendo lo sguardo verso Sud-ovest si ha la visione completa della Valdidentro e della Val Viola, coronate dalle cime del gruppo Cima di Piazzi-Cima Viola. Ad Est si apre, invece, il profondo solco della Valle del Braulio percorso dal tortuoso tracciato della strada che conduce al Passo dello Stelvio. A Nord e a Nord-ovest si stagliano le rocciose cime calcaree che fanno da spartiacque con la Val Monastero e che dominano la Valle di Fraele, occupata dai due grandi bacini artificiali dell'AEM.

Ai piedi della croce vi sono altre testimonianze: alcune lapidi, fra cui quella che ricorda la Guida alpina di Bormio Sergio Pozzi, deceduto durante le operazioni di erezione del manufatto. Ma forse colpisce di più il monumento bronzeo raffigurante, in dimensioni reali, un milite della Grande Guerra che regge una fiaccola, o meglio la reggeva perché la fiaccola è scomparsa. Il bronzo, impressionante al punto da sembrare quasi vivo, faceva parte dellla precedente versione del monumento ai caduti di Bormio.

  1. Approfondimento
 

Presentazione

Ecco per Voi una facile passeggiata che, oltre a richiedere ben poca fatica, Vi porterà su uno dei punti panoramici più interessanti dell'Alta Valtellina: il Monte delle Scale. Con la sua rocciosa e dirupata parete meridionale la montagna si eleva proprio in corrispondenza del punto in cui Valdidentro e Valle del Braulio si biforcano poco dopo Bormio. Si tratta di un nodo orografico importantissimo: infatti per la sua posizione strategica il Monte delle Scale fu utilizzato come punto fortificato durante la Grande Guerra. Sulle creste sommitali sono ancora evidenti i resti di quell'ormai lontano passato. Qui le postazioni italiane controllavano l'alta Valle del Braulio con cannoni da 120 mm.

Accanto al primo itinerario facilissimo, molto piacevole e adatto a tutti, anche a famigliole con bambini, abbiamo voluto proporne un altro più impegnativo. Quest'ultimo, che segue una vecchia strada militare, è consigliabile solo ad escursionisti più esperti e richiede molta attenzione pur essendo breve e poco faticoso.

Un altro motivo d'interesse della gita è quello delle due torri medioevali di Fraele poste a guardia dell'omonimo valico che si apre fra le Cime di Plator e il Monte delle Scale. Erette sul ciglio di un dirupo affacciato sulla Valdidentro le torri controllavano questo punto di passaggio obbligato percorso dalla Via Imperiale d'Alemagna", antichissima arteria di collegamento transalpino, che acquistò particolare importanza a partire dal XII secolo. L'ultimo tratto del sentiero, che giungeva alle torri da Sud, era particolarmente ripido e si superava salendo una scalinata i cui gradini di legno potevano essere rimossi onde rallentare eventuali invasori che, allora, potevano penetrare nel territorio di Bormio dall'Engadina.

Delle due la torre occidentale è la meglio conservata e mantiene intatti sia i muri che i pavimenti in legno. Poste a quasi 2000 metri di quota, le torri di Fraele si collocano tra le opere difensive medioevali realizzate ad altitudini fra le più elevate delle Alpi.

Percorso per escursionisti esperti

Dal parcheggio, situato sulla destra della strada alle spalle delle torri, poco dopo il Passo di Fraele, si percorre un breve tratto della carrozzabile che prosegue verso i laghi di Cancano per abbandonarla subito in corrispondenza di una stradicciola che si diparte verso destra (cartello indicatore per il Monte delle Scale).

Come accennato si tratta di una vecchia strada militare che, con agevole percorso a tornanti tra i pini mughi, sale lungo il versante Ovest della montagna. Questo tratto, assai comodo, termina in corrispondenza di una grande spalla, da dove la morfologia della montagna muta radicalmente. Il bosco di mughi lascia improvvisamente il posto alle rupi e alle colate di detriti che da esse si sono staccate. Il passaggio è brusco, senza sfumature, così come pure improvviso è il cambio richiesto al nostro ritmo di marcia. Il largo tracciato termina, infatti, ai piedi delle rocce: divorato dal tempo e dalle frane, il suo posto viene preso da un sentierino che taglia al piede delle rocce passando su colate di sottili detriti calcarei. Qua e là si notano ancora tracce dell'antico percorso, ma sono le ultime. Con un paio di tornantini si raggiunge una spalla rocciosa da dove si apre un magnifico panorama sulla Valdidentro, panorama che si farà sempre più ampio e vertiginoso man mano che saliremo. Il sentiero taglia, ora, in diagonale lungo il versante meridionale del monte alternando tratti su terreno sicuro ad altri dove si cammina su una sottile ghiaietta che rende il passo un po' precario. Se volete ammirare ciò che Vi circonda consigliamo vivamente di trovare un punto possibilmente pianeggiante e di fermarVi. Stiamo attraversando un roccioso versante dove a speroni rocciosi s'alternano profond