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Cicloturismo - Prato Maslino 1612 m, una salita... durissima.

 
  1. Scheda
 
  • Zona: Media Valtellina
  • Periodo consigliato: da maggio a ottobre
  • Punto di partenza: Stazione ferroviaria di San Pietro Berbenno.
  • Dislivello: 1340 m.
  • Difficoltà: percorso lungo e fisicamente impegnativo
  • Sviluppo: 12,6 km circa
  • Ciclabilitá: 100% percorso misto
  • Tempo di percorrenza: 3 ore
  • Cartografia: Carta Escursionistica Kompass 1:50.000 «Bernina-Sondrio»
  • Informazioni locali:  rifugio Marinella Tel. 0342-49.38.28
  • www.trasporti.regione.lombardia.it
  • www.arpalombardia.it/meteo
 
 
mappa itinerario ciclistico Prato Maslino
  1. Percorso
 

Percorso

Dalla stazione ferroviaria di San Pietro-Berbenno si segue la strada che costeggia la ferrovia per un breve tratto verso Ovest e poi compie un curvone per scavalcare la SS38 su un viadotto poco oltre il quale si incontra una grande rotonda. Imboccata la seconda uscita sulla destra si sale per arrivare in breve alle prime case di San Pietro, al primo importante incrocio si sale a sinistra e si continua superando la grande chiesa di Berbenno. Poco dopo si devia a sinistra a gomito seguendo le indicazioni per Monastero. La strada sale fra coltivazioni e vigneti ed infine con un tornante arriva alle case di Regoledo. Deviando a sinistra ancora, si supera l'abitato grazie acinque tornanti fra le case e poco dopo il sesto tornante si giunge alla deviazione per prato Maslino (indicazione). Si prende ora a destra entrando nelle selve di castagno che ammantano la zona.  Intervallando alcuni tratti a tronanti conqualche momento di riposo costituito da alcuni lunghi diagonali si giunge a quello che forse è il primo ostacolo della giornata il doppio tornante di Pra Balzar, pochi metri ma assai ripidi. Dopo questa località si giunge alle case di Foppa dove si presenta un nuovo ostacolo da affrontare d'un fiato. I prati sono traversati in linea retta da una ripida rampa sulla quale l'asfalto cessa per lasciare posto ad fondo grossolanamente lastricato. Sono solo un centinaio di metriripidi e molto duri. Alla fine del lastricato si riprende l'asfalto e poco dopo inizia un lungo tratto quasi pianeggiante, anzi, con anche qualche metro in leggera discesa. Finito il riposo, la salita riprende nel fitto bosco che gradualmente viene occupato da grandi abeti e con una fitta serie di tornanti si prende quota. Alcuni sono strettissimi e si susseguono nel giro di pochi metri, pochi, ma sono sufficienti, hanno una pendenza veramente incredibile. Raggiunta e superata una piccola radura con alcune casette di vacanza la strada rientra nel bosco e con un ultimo ampio tornante perde pendenza facendosi in qualche tratto sterrata per giungere all'ampio piazzale-parcheggio di PratoMaslino 1612 m, pochi metri a valle del rifugio Marinella.
Due passi a piedi sui prati soprastanti sono d'obbligo, almeno per andare alla vicina chiesetta di San Bernardo che sorge un centinaio di metri ad Ovest del rifugio.


  1. Approfondimento
 

Breve introduzione

Grazie ad una fitta presenza di strade che dal fondovalle si portano in quota, quasi tutte realizzate fra gli anni 60 e glianni 70 del secolo scorso, il versante retico della media Valtellina si presta ad un gran numero di escursioni ciclistiche di ogni lunghezza ed impegno.
Forse una delle più classiche, ma anche fra le piùimpegnative, è quella che partendo dal paese di San Pietro-Berbenno sale fino alla grande spalla prativa di Prato Maslino, importante maggengo oggi per lo più utilizzato come luogo di vacanza e relax.
Per quanto abbastanza breve, l'itinerario presenta alcuni tratti estremamente faticosi (intervallati però anche da qualche momento di riposo) e, specialmente nelle giornate calde, andrebbe affrontato di buonmattino per evitare le ore di massima esposizione solare.
La pendenza media stimata è dell'11%, ma ci sono"impennate" che raggiungono e superano il 20%. Si tratta quindi di una bella sfida da affrontare ben allenati e tonici.
Grazie alla sua posizione, Prato Maslino è uno dei­ più importanti punti panoramici della media Valtellina. Molti proprietari di antiche baite le hanno negli anni ristrutturate e rese più confortevoli ricavandone un efficace oasi per sfuggire alle calure estive del fondovalle. Al termine della strada e al margine inferiore dei prati si trova anche il rifugio privato Marinella che garantisce una possibile sosta ristoratrice dopo la faticosa salita.
Come sempre abbiamo scelto come luogo di partenza la stazione ferroviaria più vicina per facilitare l'accesso anche a chi volesse usare il treno. Tuttavia l'itinerario può essere iniziato anche da Sondrio imboccando il Sentiero Valtellina verso Ovest e percorrendolo per 12,5 km per poi abbandonarlo e piegare a destra traversando il ponte sull'Adda all'altezza di San Pietro-Berbenno. Oltre il ponte deviando a sinistra si arriva all'altezza della stazione ferroviaria.



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